Logo DisabiliFree.It Se uno sogna da solo è solo un sogno, se molti sognano insieme è l'inizio di una nuova realta'
Ultimo Urlo - Inviato da: FREEDOMS - Martedì, 07 Settembre 2010 18:00
stella LA VERA LIBERTA' E' NELLA NOSTRA MENTE!(Rodolfo Manfredi) sogno ad occhi aperti
DisabiliFree.It Community
News: Benvenuto nel forum Disabilifree
 
*
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati. Settembre 09, 2010, 05:47:04 am


Login con username, password e lunghezza della sessione


Pagine: 1 ... 5 6 [7] 8 9   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Licenziamo i fannulloni!  (Letto 5668 volte)
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #90 il: Ottobre 25, 2008, 06:53:50 am »

Il discorso di licenziare i fannulloni potrebbe starmi bene però, chi stabilisce chi siano i fannulloni? Perché, come ho avuto modo di scrivere ancora, non sempre i capi sanno fare veramente i capi e quindi non sempre sono in grado di valutare correttamente chi è fannullone o chi non lo è. Siamo in Italia, nel Paese dove si entra ancora nel mondo del lavoro a mezzo raccomandazione, e qualcuno (che poi predica bene e razzola male, basta vedere le aule parlamentari in tivu: sempre vuote.... ) pretende di lasciare sulla strada chi non lavora? Iniziamo da lì, iniziamo a stabilire che laddove lavora Tizio, non possono lavorare i suoi parenti ed affini, men che meno i figli! Ogni tanto in Rai (giusto per fare un esempio) sento cognomi già noti con nomi diversi (es: Rispoli, Badaloni, ecc...). Almeno avessero il pudore di non lavorare contemporaneamente! Credete che non vi siano altri bravi giornalisti?  ora basta ora basta ora basta
Loggato

W Inter
fabrizio
kiino
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1025


« Risposta #91 il: Ottobre 25, 2008, 06:42:06 pm »

http://it.youtube.com/watch?v=WFLXgvqE7Nc il rovescio della medaglia.
Loggato

...meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #92 il: Ottobre 25, 2008, 07:01:39 pm »

http://it.youtube.com/watch?v=WFLXgvqE7Nc il rovescio della medaglia.
   risata pazza Mr. Premesso lo chiamerò ora... ahahah! risata pazza risata pazza
Loggato

W Inter
fabrizio
Ubeclik
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4718



« Risposta #93 il: Ottobre 26, 2008, 12:22:44 pm »

http://it.youtube.com/watch?v=WFLXgvqE7Nc il rovescio della medaglia.

L’intervista con il commentatore fuori onda è sicuramente interessante e istruttiva,
e fa emergere molte contraddizioni e risvolti non troppo ottimistici.

Personalmente non ho motivo di credere che il “commentatore” abbia detto la verità o meno,
avrei giurato potesse trattarsi di Grillo o Travaglio che non sanno cosa sia il “contraddittorio”
ma non mi sembra la loro voce e comunque per mè, questo commentatore,
resta un qualsiasi anonimo che può dire quel che vuole e come tale lo considero.

Sarebbe stato invece  più importante ascoltare che cosa ne pensasse il ministro,
in merito a queste dichiarazioni, per questo amo molto di più i dibattiti dove entrambe le parti,
possano confrontarsi e se è il caso, anche democraticamente difendersi.
Loggato

Io speriamo che me la cavo!
Ubeclik
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4718



« Risposta #94 il: Ottobre 28, 2008, 09:46:57 am »

no, scusa.... il discorso non gira! Io scrivo di chi ha diritto ai giorni di 104, perché dichiarato invalido con stato di gravità dell'handicap e tu mi tiri fuori i falsi invalidi?

Ammetto di essere stato un po’ troppo generico …  in adorazione
Ciò non esclude che tra le categorie citate ci siano anche invalidi
e parenti di “invalidi” che usufruiscono della legge 104 in modo abusivo.

È innegabile che questo fenomeno è molto diffuso, ed è sempre molto difficile
metter mano a importanti provvedimenti che dovrebbero penalizzare questi approfittatori,
senza creare anche un po’ di scompiglio. Come ho sempre sostenuto però,
è soprattutto l’immobilismo e l’indifferenza di fronte a questi eclatanti abusi,
la causa di mancate risorse per chi ne ha effettivamente bisogno.


Queste indagini amministrative invece cascano a fagiolo...

Assistenza ai familiari disabili: è boom al Sud

Milano - Se, numeri alla mano, si scopre che in Italia la disabilità dipende della latitudine, delle due l’una: o qualcosa non va nell’aria dell’Umbria, dove i dipendenti pubblici si assentano per prendersi cura dei parenti malati il triplo di quanto fanno i piemontesi; o qualcuno interpreta troppo allegramente le regole.
Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che considera l’aria italiana più o meno la stessa dappertutto, punta il dito contro gli abusi della legge 104 del 1992, che consente ai lavoratori dipendenti che assistono familiari portatori di handicap gravi di fruire di tre giorni di permesso (oppure 18 ore) mensili retribuiti per assisterli. Presunti abusi che, oltretutto, sembrerebbero aumentare di anno in anno: se nell’arco del 2007 le giornate di assenza prese in virtù dalla 104 sono state in tutto 4.259.837, nel 2006 erano il 9,1% in meno.
In attesa dei risultati del «monitoraggio capillare sul fenomeno» annunciato da Brunetta, al momento i dati disponibili sono quelli relativi agli 11mila dipendenti delle Agenzie del territorio; un campione limitato, ma che il ministero, in virtù della distribuzione capillare dell’ente, considera rappresentativo a livello nazionale. Dai numeri forniti dalle Agenzie emerge che al Sud e isole le ore concesse a ogni dipendente per la 104 sono in media 29 all’anno; 23 al Centro e solo 15 al Nord. Ma in questo caso le aggregazioni macroregionali sono poco eloquenti: è nel confronto tra le varie regioni che emergono le maggiori anomalie.
L’Umbria, dove i dipendenti pubblici saltano mediamente l’1,91% di ore lavorative all’anno per assistere i familiari disabili, guida la classifica. Seguono la Sardegna (1,73%), l’Abruzzo (1,73%), Calabria e Campania (entrambe con l’1,59%). In fondo alla classifica Piemonte, dove le ore di ufficio saltate sono lo 0,64%, e la Val d’Aosta (0,57%).
Per Brunetta è il segno di furberie, per altri dell’inefficienza dello stato sociale nelle aree a sud della capitale: «Nelle regioni meridionali i programmi di assistenza domiciliare e integrazione sono molto più rari», spiegava a Repubblica Mina Daita, responsabile delle politiche per disabili della Cgil. Peccato che nel ricco Trentino-Alto Adige, isola felice dove i servizi pubblici funzionano, e bene, a 360 gradi, ci si imbatta in un’anomalia unica: nella provincia di Bolzano le ore lavorative perse per benefici della 104 sono state zero. Neanche una. Nella provincia di Trento, invece, sono state il 2,23%, il tasso nazionale più alto.
Questo il retroterra numerico che ha portato Brunetta ad affrontare nei giorni scorsi un durissimo iter parlamentare, condito di pesanti accuse dall’opposizione e dubbi dalle stesse file della maggioranza, prima che la Commissione lavoro della Camera approvasse gli emendamenti al disegno di legge 1441, che prevedono una restrizione della platea dei beneficiari (potranno usufruire dei permessi solo i parenti fino al secondo grado), l’introduzione di nuove condizioni per l’ammissione ai benefici e l’inasprimento dei controlli che il datore di lavoro, sia pubblico che privato, potrà attivare. Che toccare un tema sensibile come gli aiuti ai disabili avrebbe suscitato polemiche roventi era prevedibile; «ma quando si scopre - hanno fatto sapere fonti interne al ministero della Funzione pubblica - che spesso i tre giorni di permesso pagato vengono presi prima o dopo un ponte festivo, allora non si può far finta di niente. C’è addirittura chi prende il giorno di permesso il giovedì. Poi ci aggiunge un giorno di malattia al venerdì. E così alla fine il dipendente ha lavorato solo due giorni in tutta la settimana». Oggi riprende la discussione in Parlamento per l’approvazione definitiva. «Ma l’atmosfera è buona» fanno sapere dal ministero.
(IlGiornale)
Loggato

Io speriamo che me la cavo!
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #95 il: Ottobre 28, 2008, 10:30:27 am »

Brunetta non sa (o finge di non sapere) che nessun dipendente può assentarsi dal lavoro per un qualsivoglia motivo, senza giustificazione, che il monte ore (o giorni) non può essere in alcun modo superato, che spesso, per assistere i parenti in situazione di gravità dell'handicap alcuni dipendenti, per non avere storie, chiedono ferie.... Finché mi dite che qualcuno fa il furbo con la malattia.... può essere, ma con i gg della 104 proprio non ci credo!
 no no no no
Loggato

W Inter
fabrizio
Tweet6360
Visitatore
« Risposta #96 il: Ottobre 28, 2008, 10:57:29 am »

Nemmeno io ci credo... e se anche ci fosse qualcuno che lo fa e' sicuramente una minoranza irrilevante... come dice sopra Fabrizio in genere la gente si "mangia" le  ferie per non avere discussioni.
Loggato
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #97 il: Ottobre 28, 2008, 03:27:37 pm »

ho tentato di scrivere due paroline al Giornale, ma il form ha un numero di battute limitato e quindi non mi sono potuto esprimere al meglio, cosa invece che sono riuscito a fare col Ministero. E' inutile che ci nascondiamo: cambiano i governi ma i più deboli sono e restano sempre tali. Non capisco perché non si colpiscano i veri autori di questi imbrogli (medici che dichiarano il falso, per esempio) nè tantomeno come possa un ministro accanirsi così contro una categoria che ne ha già di sue di gatte da pelare.... E' proprio vero che Brunetta ci inchiappetta!  schifo schifo schifo schifo schifo
Loggato

W Inter
fabrizio
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #98 il: Ottobre 28, 2008, 06:00:36 pm »

nella mailing list della Faip (che raggruppa diverse associazioni pro disabili) sta cicolando la seguente petizione pro-legge 104
Buongiorno a tutti/e

Credendo di fare cosa utile per il vostro lavoro vi inoltro questo appello
in difesa della legge 104/1992 che certamente ben conoscete e che, proprio
in questi giorni, è oggetto di attacco da parte del Governo

NON TOCCATE LA LEGGE 104!

FATE VIVERE CON DIGNITA’ LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E LE LORO FAMIGLIE!

Parlamentari, politici, amministratori, cittadine e cittadini,

la legge 104, quella norma approvata dal Parlamento Italiano nel 1992 e
riconosciuta a livello mondiale come una delle forme più alte di solidarietà
sociale e di sviluppo civile nel settore dell’integrazione delle persone con
disabilità, rischia di essere stravolta da una modifica proposta
dall’attuale maggioranza di governo, che intende di fatto eliminare i
permessi retribuiti dei familiari per l’assistenza alle persone invalide, in
situazione di gravità, non ricoverate nelle strutture socio sanitarie, ma
assistite a casa dai familiari stessi. Inoltre il governo intende ridurre,
eventualmente ad un solo familiare, la fruizione dei permessi per
l’assistenza, relegando nuovamente le donne (e chi se no?) al ruolo di
“angelo del focolare” e allontanandole dal lavoro.

Le motivazioni del governo e del ministro Brunetta sono a dir poco
superficiali: ci sono degli abusi; dietro a questi permessi si nascondono i
“fannulloni”, quelli che “non hanno voglia di lavorare” e che rubano lo
stipendio nella pubblica amministrazione e sono, dunque, all’origine dei
“mali dell’economia italiana”; bisogna tagliare sulle spese ... Si cominci,
dunque, dall’assistenza, dagli handicappati (ma non si chiamavano persone in
situazione di handicap nella legge 104? Anche i nomi hanno una loro
importanza!), dai malati, dalle persone che non possono o non sanno
difendersi ….

Il linguaggio del Ministro Brunetta (e dei suoi colleghi di schieramento
politico) e questi toni ricordano, ahimè, le teorie e le pratiche di
eliminazione delle cosiddette “vite inutili” (handicappati, malati psichici,
non autosufficienti) negli anni Trenta in Germania (programma “eutanasia”),
poi seguite dallo sterminio di ebrei, di “zingari”, di Testimoni di Geova,
di omosessuali, di oppositori antinazisti e antifascisti tra il 1939 e il
1945.

Oggi assistiamo al riemergere con forza e senza pudore o vergogna della
mentalità che vede chi non produce (o sembra non essere “produttivo”) come
un peso per la società. Chi si occupa di assistere i familiari in situazione
di handicap diventa “un fannullone”; chi sta male “finge per non lavorare”.

Noi, persone in situazione di handicap, che viviamo tra mille difficoltà,
che lavoriamo come e quanto possiamo, vorremmo avere una “bacchetta magica”
per far provare, far fare esperienza diretta a questi signori (solo per
pochi mesi, per un anno) di cosa significa avere bisogno di costante e
totale assistenza, vivendo in famiglia, con due genitori che lavorano, con
nonni anziani, con “famiglie allargate”, in città dove costruire barriere
architettoniche è ancora consuetudine, dove non ci sono controlli né
sanzioni per chi viola le leggi che tutelano la mobilità dei disabili (ma
anche di anziani e di mamme con bambini in carrozzina), dove i parcheggi
riservati ai veicoli dei disabili sono occupati dai suv dei “superman” o
dalle “macchine blu”, o dalle autovetture, dai motorini di cittadini
qualsiasi che pensano solo ai propri interessi, ritmi, affari.

E noi che firmiamo la petizione la pensiamo allo stesso modo. Forse
basterebbe far vivere una breve esperienza in sedia a rotelle, o chiusi in
casa a letto, senza potersi muovere a Firenze, o a Venezia, o a Bologna o a
Bari e Napoli per capire perché la Legge 104 non va toccata! Ma, forse, la
sofferenza affrontata con dignità e coraggio è ancora un privilegio di
pochi: tutti gli altri sono ancora convinti di poter contare sull’eterna
giovinezza.

L’Italia è un paese che ha leggi molto avanzate, ma spesso non ha gli
strumenti (o non vuole trovarne) per controllare il rispetto delle norme e
la tutela dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine (anche i disabili,
gli invalidi, gli handicappati, le persone in situazione di handicap sono
cittadini e cittadine).

L’Italia è uno stato dove il venire meno della responsabilità sociale ed
individuale, dell’impegno solidale, del rispetto reciproco, della
valorizzazione delle differenze e il contemporaneo sviluppo di una sorta di
“terrore della diversità” sta producendo “mostri”, che un tempo si
chiamavano razzismo, intolleranza, violenza, bullismo … e oggi?

E’ da qui che bisogna partire: non si può “buttare via l’acqua sporca del
bagno con dentro il bambino”, scriveva un filosofo del XX secolo.

In ogni caso, per il politico che non fosse informato, va ricordato che per
ottenere il diritto ai permessi retribuiti per assistenza agli handicappati
gravissimi non si “pagano mazzette”: è necessario che la persona da
“assistere”, abbia una invalidità accertata dalle Commissioni Istituzionali
pari al 100% e sia sottoposta ad una ulteriore visita da parte di una
Commissione Collegiale Istituzionale che ne stabilisca lo “stato di
gravità”: se sono stati commessi degli abusi, si provveda a rimuovere
Commissioni, dirigenti, responsabili amministrativi, non a togliere i
diritti agli onesti! Di questo si dovrebbe occupare il Ministro Brunetta e i
suoi colleghi di Governo: ripristinare la legalità e dare il buon esempio di
onestà morale ed intellettuale.

Facciamo dunque appello a tutte le persone che non hanno chiuso occhi,
mente, cuore in cassaforte insieme al denaro o ai lingotti d’oro per paura o
per avidità;

facciamo appello ai politici e alle politiche che fanno il loro lavoro “per
servizio” della collettività e non “per ambizioni di potere”;

facciamo appello a tutte le persone in situazione di handicap e alle loro
famiglie, perché non si pieghino davanti a queste nuove minacce di
esclusione;

facciamo appello a giornalisti e giornaliste, alla stampa locale e
nazionale, all’Università e agli Istituti di ricerca;

facciamo appello alle Associazioni di Volontariato, alle Chiese e alla
Comunità Ebraica, al Presidente della Giunta Provinciale, al Consiglio
Provinciale, ai Sindaci, ai Consigli Comunali, alle Intendenze Scolastiche,
agli Istituti Pedagogici, alle scuole, agli insegnanti e ai dirigenti
scolastici, alle cooperative, alle strutture socio-sanitarie e
riabilitative, alle nuove generazioni, ai cittadini e alle cittadine:

http//firmiamo.it/nontoccatelalegge104
« Ultima modifica: Ottobre 28, 2008, 06:03:41 pm da FABRIZIO » Loggato

W Inter
fabrizio
kiino
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1025


« Risposta #99 il: Ottobre 28, 2008, 07:43:01 pm »

ho tentato di scrivere due paroline al Giornale, ma il form ha un numero di battute limitato e quindi non mi sono potuto esprimere al meglio, cosa invece che sono riuscito a fare col Ministero. E' inutile che ci nascondiamo: cambiano i governi ma i più deboli sono e restano sempre tali. Non capisco perché non si colpiscano i veri autori di questi imbrogli (medici che dichiarano il falso, per esempio) nè tantomeno come possa un ministro accanirsi così contro una categoria che ne ha già di sue di gatte da pelare.... E' proprio vero che Brunetta ci inchiappetta!  schifo schifo schifo schifo schifo


... caro Fabrizio da gente come brunetta dobbiamo aspettarci questo ed altro, sai è più facile accanirsi contro i deboli.
 arrabbiato arrabbiato arrabbiato
Loggato

...meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
Ubeclik
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4718



« Risposta #100 il: Ottobre 28, 2008, 08:01:00 pm »

Nemmeno io ci credo... e se anche ci fosse qualcuno che lo fa e' sicuramente una minoranza irrilevante... come dice sopra Fabrizio in genere la gente si "mangia" le  ferie per non avere discussioni.

Da quanto riportato nell'aricolo il solo divario nord sud,
dovrebbe riguardare almeno qualche decine di migliaia di "furbi".

Ma lasciamo perdere i numeri, anche perché, da quando i resoconti e i controlli saranno
di competenza delle regioni e dei comuni, che dovranno quantomeno evitare degli "sprechi"
che peserebbero su i loro bilanci, per via dell'entrata in vigore del federalismo fiscale,
allora capiremo effettivamente fin dove si estende questo fenomeno.

Mi auguro inoltre che quelli che verranno pizzicati in ferie anziché seguire l’andicappato,
siano soggetti a multe salate e i profitti vengano poi ridistribuiti
 a quelli che ne hanno effettivamente bisogno.
Loggato

Io speriamo che me la cavo!
kiino
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1025


« Risposta #101 il: Ottobre 28, 2008, 08:06:50 pm »

nella mailing list della Faip (che raggruppa diverse associazioni pro disabili) sta cicolando la seguente petizione pro-legge 104
Buongiorno a tutti/e

Credendo di fare cosa utile per il vostro lavoro vi inoltro questo appello
in difesa della legge 104/1992 che certamente ben conoscete e che, proprio
in questi giorni, è oggetto di attacco da parte del Governo

NON TOCCATE LA LEGGE 104!

FATE VIVERE CON DIGNITA’ LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E LE LORO FAMIGLIE!

Parlamentari, politici, amministratori, cittadine e cittadini,

la legge 104, quella norma approvata dal Parlamento Italiano nel 1992 e
riconosciuta a livello mondiale come una delle forme più alte di solidarietà
sociale e di sviluppo civile nel settore dell’integrazione delle persone con
disabilità, rischia di essere stravolta da una modifica proposta
dall’attuale maggioranza di governo, che intende di fatto eliminare i
permessi retribuiti dei familiari per l’assistenza alle persone invalide, in
situazione di gravità, non ricoverate nelle strutture socio sanitarie, ma
assistite a casa dai familiari stessi. Inoltre il governo intende ridurre,
eventualmente ad un solo familiare, la fruizione dei permessi per
l’assistenza, relegando nuovamente le donne (e chi se no?) al ruolo di
“angelo del focolare” e allontanandole dal lavoro.

Le motivazioni del governo e del ministro Brunetta sono a dir poco
superficiali: ci sono degli abusi; dietro a questi permessi si nascondono i
“fannulloni”, quelli che “non hanno voglia di lavorare” e che rubano lo
stipendio nella pubblica amministrazione e sono, dunque, all’origine dei
“mali dell’economia italiana”; bisogna tagliare sulle spese ... Si cominci,
dunque, dall’assistenza, dagli handicappati (ma non si chiamavano persone in
situazione di handicap nella legge 104? Anche i nomi hanno una loro
importanza!), dai malati, dalle persone che non possono o non sanno
difendersi ….

Il linguaggio del Ministro Brunetta (e dei suoi colleghi di schieramento
politico) e questi toni ricordano, ahimè, le teorie e le pratiche di
eliminazione delle cosiddette “vite inutili” (handicappati, malati psichici,
non autosufficienti) negli anni Trenta in Germania (programma “eutanasia”),
poi seguite dallo sterminio di ebrei, di “zingari”, di Testimoni di Geova,
di omosessuali, di oppositori antinazisti e antifascisti tra il 1939 e il
1945.

Oggi assistiamo al riemergere con forza e senza pudore o vergogna della
mentalità che vede chi non produce (o sembra non essere “produttivo”) come
un peso per la società. Chi si occupa di assistere i familiari in situazione
di handicap diventa “un fannullone”; chi sta male “finge per non lavorare”.

Noi, persone in situazione di handicap, che viviamo tra mille difficoltà,
che lavoriamo come e quanto possiamo, vorremmo avere una “bacchetta magica”
per far provare, far fare esperienza diretta a questi signori (solo per
pochi mesi, per un anno) di cosa significa avere bisogno di costante e
totale assistenza, vivendo in famiglia, con due genitori che lavorano, con
nonni anziani, con “famiglie allargate”, in città dove costruire barriere
architettoniche è ancora consuetudine, dove non ci sono controlli né
sanzioni per chi viola le leggi che tutelano la mobilità dei disabili (ma
anche di anziani e di mamme con bambini in carrozzina), dove i parcheggi
riservati ai veicoli dei disabili sono occupati dai suv dei “superman” o
dalle “macchine blu”, o dalle autovetture, dai motorini di cittadini
qualsiasi che pensano solo ai propri interessi, ritmi, affari.

E noi che firmiamo la petizione la pensiamo allo stesso modo. Forse
basterebbe far vivere una breve esperienza in sedia a rotelle, o chiusi in
casa a letto, senza potersi muovere a Firenze, o a Venezia, o a Bologna o a
Bari e Napoli per capire perché la Legge 104 non va toccata! Ma, forse, la
sofferenza affrontata con dignità e coraggio è ancora un privilegio di
pochi: tutti gli altri sono ancora convinti di poter contare sull’eterna
giovinezza.

L’Italia è un paese che ha leggi molto avanzate, ma spesso non ha gli
strumenti (o non vuole trovarne) per controllare il rispetto delle norme e
la tutela dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine (anche i disabili,
gli invalidi, gli handicappati, le persone in situazione di handicap sono
cittadini e cittadine).

L’Italia è uno stato dove il venire meno della responsabilità sociale ed
individuale, dell’impegno solidale, del rispetto reciproco, della
valorizzazione delle differenze e il contemporaneo sviluppo di una sorta di
“terrore della diversità” sta producendo “mostri”, che un tempo si
chiamavano razzismo, intolleranza, violenza, bullismo … e oggi?

E’ da qui che bisogna partire: non si può “buttare via l’acqua sporca del
bagno con dentro il bambino”, scriveva un filosofo del XX secolo.

In ogni caso, per il politico che non fosse informato, va ricordato che per
ottenere il diritto ai permessi retribuiti per assistenza agli handicappati
gravissimi non si “pagano mazzette”: è necessario che la persona da
“assistere”, abbia una invalidità accertata dalle Commissioni Istituzionali
pari al 100% e sia sottoposta ad una ulteriore visita da parte di una
Commissione Collegiale Istituzionale che ne stabilisca lo “stato di
gravità”: se sono stati commessi degli abusi, si provveda a rimuovere
Commissioni, dirigenti, responsabili amministrativi, non a togliere i
diritti agli onesti! Di questo si dovrebbe occupare il Ministro Brunetta e i
suoi colleghi di Governo: ripristinare la legalità e dare il buon esempio di
onestà morale ed intellettuale.

Facciamo dunque appello a tutte le persone che non hanno chiuso occhi,
mente, cuore in cassaforte insieme al denaro o ai lingotti d’oro per paura o
per avidità;

facciamo appello ai politici e alle politiche che fanno il loro lavoro “per
servizio” della collettività e non “per ambizioni di potere”;

facciamo appello a tutte le persone in situazione di handicap e alle loro
famiglie, perché non si pieghino davanti a queste nuove minacce di
esclusione;

facciamo appello a giornalisti e giornaliste, alla stampa locale e
nazionale, all’Università e agli Istituti di ricerca;

facciamo appello alle Associazioni di Volontariato, alle Chiese e alla
Comunità Ebraica, al Presidente della Giunta Provinciale, al Consiglio
Provinciale, ai Sindaci, ai Consigli Comunali, alle Intendenze Scolastiche,
agli Istituti Pedagogici, alle scuole, agli insegnanti e ai dirigenti
scolastici, alle cooperative, alle strutture socio-sanitarie e
riabilitative, alle nuove generazioni, ai cittadini e alle cittadine:

http//firmiamo.it/nontoccatelalegge104



...fattoooooooooooooo.
In un paese che si ritiene civile certe cose non dovrebbero nemmeno succedere.
Loggato

...meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #102 il: Ottobre 29, 2008, 08:02:03 am »

chiedo scusa il link esatto è: http://www.firmiamo.it/nontoccatelalegge104
Loggato

W Inter
fabrizio
FABRIZIO
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 1253



« Risposta #103 il: Ottobre 29, 2008, 09:20:14 am »

Da quanto riportato nell'aricolo il solo divario nord sud,
dovrebbe riguardare almeno qualche decine di migliaia di "furbi".

Ma lasciamo perdere i numeri, anche perché, da quando i resoconti e i controlli saranno
di competenza delle regioni e dei comuni, che dovranno quantomeno evitare degli "sprechi"
che peserebbero su i loro bilanci, per via dell'entrata in vigore del federalismo fiscale,
allora capiremo effettivamente fin dove si estende questo fenomeno.

Mi auguro inoltre che quelli che verranno pizzicati in ferie anziché seguire l’andicappato,
siano soggetti a multe salate e i profitti vengano poi ridistribuiti
 a quelli che ne hanno effettivamente bisogno. [/color] [/size] [/center]


Scusa, ma se il problema è solo quello di pizzicare chi usa impunemente i giorni della 104, perché allora, a fronte di una giustificazione dell'ospedale (o chi per esso) i datori di lavoro non concedono tutti i permessi necessari, retribuiti?
L'anno scorso, a me è capitato nel mese di luglio (notoriamente uno dei mesi in cui faccio ferie, e proprio in quella settimana) di essere ricoverato in ospedale a causa di un ictus. Mia moglie ha utilizzato anche dei giorni di ferie per assistermi. Ti pare giusto questo? Brunetta queste cose le considera o fa il furbo? Questo voler colpire nel mucchio non mi piace. Non mi piace che, per estirpare le erbacce si brucino i prati. Ciò significa essere incompetenti in materia. ll male non si augura a nessuno però Brunetta se facesse i conti con la disabilità, non mi dispiacerebbe! Forse si accorgerebbe di quanto male sta facendo!
Loggato

W Inter
fabrizio
Ubeclik
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 4718



« Risposta #104 il: Ottobre 29, 2008, 01:26:02 pm »


Scusa, ma se il problema è solo quello di pizzicare chi usa impunemente i giorni della 104, perché allora, a fronte di una giustificazione dell'ospedale (o chi per esso) i datori di lavoro non concedono tutti i permessi necessari, retribuiti?
L'anno scorso, a me è capitato nel mese di luglio (notoriamente uno dei mesi in cui faccio ferie, e proprio in quella settimana) di essere ricoverato in ospedale a causa di un ictus. Mia moglie ha utilizzato anche dei giorni di ferie per assistermi. Ti pare giusto questo? Brunetta queste cose le considera o fa il furbo? Questo voler colpire nel mucchio non mi piace. Non mi piace che, per estirpare le erbacce si brucino i prati. Ciò significa essere incompetenti in materia. ll male non si augura a nessuno però Brunetta se facesse i conti con la disabilità, non mi dispiacerebbe! Forse si accorgerebbe di quanto male sta facendo!

Tanto per cominciare Brunetta è un disabile
 in quanto soffre di displasie scheletriche (nanismo).


Inoltre io non ho ancora capito come ti abbia "penalizzato"
questo emendamento, al punto da
"odiare una persona augurandogli ogni male",
visto e considerato che è uno degli unici che si occupa di ridurre gli sprechi
e cacciare a calci in culo i furbi e i fannulloni a favore di chi ne ha diritto.


Ecco il testo dell’emendamento:

Il ministro Renato Brunetta, in accordo con i ministri Ignazio La Russa e Roberto Maroni, ha presentato oggi al ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito alcuni emendamenti al disegno di legge 1441 in discussione alla Camera, tesi a perfezionare e chiarire le norme del decreto legge 112 relative alle assenze per malattia nonché a modificare la legge 104 riguardante i permessi per i diversamente abili e i loro famigliari.
. Per quanto riguarda gli interventi sulla 104, questi riguardano la quantificazione dei permessi in 18 ore mensili; la restrizione al coniuge, ai parenti ed agli affini entro il secondo grado della platea di soggetti che possono fruire dei permessi per assistere il portatore di handicap; l'introduzione della distanza massima stradale di 100 km tra il Comune di residenza del soggetto portatore di handicap ed il Comune di residenza del soggetto che presta assistenza; la precisazione che all'interno del medesimo nucleo familiare i permessi possono essere usufruiti da un solo dipendente. Quest'ultimo non deve comunque trovarsi in situazione di handicap grave, a meno che non si tratti di genitore con handicap grave che presti assistenza a figlio con handicap grave.

(Fonte: innovazione.gov.it)

E questo sarebbe sparare sul mucchio,
 o estirpare le erbacce, bruciando i prati?


Ma a  tè, “nei fatti” cosa ti ha tolto o si propone di togliere
di cosi importante e vitale “questo emendamento”
da determinate questo profondo odio?

altrimenti si rischia di parlare senza far riferimento ai fatti,
ma solo a fantasmi ideologici, pregiudizi o peggio ancora,
faziosità politiche o sentito dire, con esempi di situazioni
che non centrano nulla con questo "emendamento".
« Ultima modifica: Ottobre 29, 2008, 01:29:30 pm da Ubeclik » Loggato

Io speriamo che me la cavo!
Pagine: 1 ... 5 6 [7] 8 9   Vai Su
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1 RC2 | SMF © 2001-2005, Lewis Media
Traduzione Italiana a cura di SMItalia


XHTML 1.0 Valido! CSS Valido! Dilber MC Theme by HarzeM
Pagina creata in 0.964 secondi con 21 queries.


MKPortal M1.1 Rc1 ©2003-2005 All rights reserved
Pagina generata in 0.02807 secondi con 1 query