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      SOLIDARIETÀ. La sezione provinciale dell'associazione che sostiene i pazienti chiama a raccolta i cittadini della zona. Il nuovo presidente, Giordano, è malato e vive a Caldierino: «Con una adatta rete di sostegno si può convivere con la patologia».

      L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, sezione di Verona, opera in tutta la provincia a favore di circa 200 aderenti ammalati non solo di sclerosi multipla, ma anche di malattie invalidanti simili, quali la Sla e la poliomielite. Grazie ad una cinquantina di volontari e ai propri veicoli, l'Aism garantisce il trasporto gratuito a circa 150 persone, coprendo gran parte del territorio veronese. Una gran parte dicevamo, perché in realtà manca completamente una rete di volontari che copra la zona dell'Est veronese.

      Eppure il nuovo presidente provinciale dell'Aism è proprio un ammalato di sclerosi multipla che abita in questa zona. Si chiama Antonio Giordano, abita a Caldierino e lavora in un'azienda a Belfiore. Per questo, appena eletto dal consiglio direttivo dell'associazione il 29 settembre, Giordano ha cercato immediatamente di mettere in piedi una rete di volontari nella zona del veronese orientale. «Abbiamo un gruppo operativo a Legnago, coordinato da Marisa Lupi, che opera nelle Bassa», illustra la situazione Giordano, «ed una cinquantina di volontari che dalla sede di via Nicola Mazza in città, opera nelle zone della montagna, della città, dell'ovest veronese e del lago, ma ci manca assolutamente copertura nell'Est».

      «In tutta la provincia di Verona, sono oltre mille i malati di sclerosi multipla, molti dei quali cercano di nasconderlo per paura di perdere il lavoro o per le reazioni in ambito sociale, ma i numeri parlano chiaro», ammette il presidente dell'Aism. «In Italia ogni 4 ore un individuo si ammala di sclerosi multipla e ogni tre ammalati, due sono donne: infatti la malattia colpisce di più i soggetti femminili». «Noi riusciamo a dare assistenza gratuita a circa 150 soggetti, ma ovviamente non sono tutti ammalati di sclerosi: non facciamo discriminazione in tal senso se ci chiama uno ammalato di Sla, piuttosto che un paraplegico, perché le difficoltà sono le stesse e le procedure burocratiche per ottenere i permessi pure».

      L'Aism di Verona dà sostegno psicologico attraverso personale volontario, con una linea diretta telefonica, il «Telefono Amico», che risponde al numero 045.8001272. Promuove gruppi di auto-aiuto con una psicologa in sede. Segue le pratiche e le prassi burocratiche per ottenere i permessi ad esempio per il parcheggio dell'automobile e altri pass e per le incombenze amministrativo-sanitarie. Infine, accompagna gratuitamente soggetti che ne fanno richiesta in ospedali, ambulatori e centri di cura. «Abbiamo mezzi appositi per il trasporto di non deambulanti in carrozzina», fa sapere il presidente provinciale, «mezzi che comperiamo grazie alle raccolte di fondi che vengono condotte sia a livello nazionale, che a livello locale».

      L'Aism si autofinanzia con le iniziative a carattere nazionale: «Una gardenia per la vita», piuttosto che «Le mele per la vita», campagna che si è appena conclusa. «Già il sabato sera avevamo venduto tutte le mele a nostra disposizione, tanta è la generosità dei veronesi», ringrazia Giordano. «La nostra è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, per la quale non esiste una cura, ma grazie alla ricerca si riesce a tenerla sotto controllo», assicura Giordano. «Attraverso la ricerca che noi sosteniamo con i fondi delle nostre campagne, oggi con la sclerosi multipla si può convivere, anche se non si conoscono ancora le cause». E proprio il presidente provinciale, malato dall'età di 18 anni di sclerosi multipla, ne è la prova vivente. «Dopo che mi hanno diagnosticato la malattia, poco per volta sono finito in carrozzina e 20 anni fa non camminavo più, tanto che sono stato costretto a licenziarmi dal lavoro, in quanto non ero più in grado di farlo», racconta Giordano.

      «Ma mi sono fatto forza e poco per volta, con l'aiuto di mia moglie, ho trovato un lavoro diverso», confessa Giordano, «facevo le pulizie per un'azienda a Castelletto di Belfiore. Grazie alle cure, oggi cammino normalmente e lavoro senza problemi». Attualmente, anzi, ricopre un ruolo di grande responsabilità all'interno dell'azienda. E lancia un appello a amministrazioni, associazioni di volontariato e cittadini: «Creiamo una rete di volontari anche per aiutare gli ammalati del nostro territorio». Giordano risponde al numero 347.4518948. Per contattare la sede, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 045.8001272, www.aism.it/ verona.

      Zeno Martini

      www.larena.it

       

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